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Canicattì – A cinquant’anni dalla morte
Costituita la Fondazione "Guarino Amella"
Un’altra sede sarà aperta nel comune di Sant’Angelo Muxaro

Enzo Caci

  Una fondazione per ricordare la figura e l’opera di Giovanni Guarino Amella, parlamentare, giurista, Presidente della Deputazione Provinciale di Agrigento ed uno dei promotori della’utonomia siciliana.
    A poco più di cinquant’anni dalla morte, l’apertura della fondazione intitolata al personaggio storico scuote l’oblio in cui il nome del Guarino Amella è caduto. Per la critica storica con Salvo Di Matteo, che nel suo "Accadimento di Sicilia" – storie e figure degli ultimi tremila anni – dedica un capitolo del libro per tracciarne un profilo, afferma:" …a Guarino Amella convenga esser posto fra i padri nobili dell’Autonomia a fianco, per intenderci, di uno Sturzo, di un La Loggia, di un Aldisio…".
    La fondazione ha sede in Canicattì, ed un’altra sede è prevista a Sant’Angelo Muxaro dove Guarino Amella nacque. Ma sarà a Canicattì dove inizia la carriera politica, grazie al fatto di essere entrato nelle grazie del Barone Lombardo, che gli permette di completare gli studi in giurisprudenza presso l’Università di Palermo e favorirne l’entrata in politica. La critica storicia ricorda Guarino Amella per la "ferma idealità democratica ed una corretta concezione egalitaria".
    La sua azione viene predisposta secondo una visione di tipo solidaristico.
    Da giovane si impegna nei Fasci siciliani ed è uno dei promotori della nascita del cooperativismo agricolo in provincia. La carriera politica parte nel 1902 alle comunali di Canicattì con l’elezione in quelle consultazioni. Quattro anni dopo, nel 1906, sarà consigliere provinciale, e presidente della deputazione provinciale nel 1911. In quel periodo è tra chi propone l’abolizione totale delle decime agrigentine, e nella qualità di segretario della Lega per l’abolizione elaborò una relazione che venne apprezzata da Savioli e dallo Scaduto. E’ direttore di alcuni giornali quali "Il Moscone", "Il Chiodo", "Il Fuoco", ed altri. Sarà prosindaco di Canicattì nel 1914, conservando la carica per tuto il periodo della Grande Guerra.
   Nel 1911 comincia l’avventura di parlamentare nelle file radicali. Sarà deputato per tre legislature fino al 1926, passando nella seconda legislatura tra le fila della Democrazia Sociale. Quindici giorni dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, il 31 agosto 1924 si fa promotore del foglio "L’Aventino" che viene stampato a Canicattì, in cui evidenziò la scelta antifascista. A Roma sarà segretario dell’Aventino.
   Da parlamentare presentò un progetto di legge per la trasformazione del latifondo al fine di porre rimedio al fenomeno. Ritornerà alla politica dopo lo sbarco Alleato con il partito della Democrazia del Lavoro. Sarà uno dei protagonisti della fase storica che portò all’adozione dello statuto autonomo. Fu uno degli assertori dell’istituto "regione". Venne inserito nella commissione per l’elaborazione dello strumento autonomistico e presentò pure un suo progetto di statuto. Fu presidente della Commissione paritetica per l’elaborazione delle norme di attuazione dello Statuto siciliano. Partecipò, senza successo pur risultando il candidato più votato in provincia, alle prime elezioni regionali. Alla sua lista non scattò il seggio utile a portarlo a Palazzo dei Normanni. Muore il 18 ottobre 1949, e verrà sepolto secondo le sue ultime volontà al paese natale, Sant’Angelo Muxaro.
   Oggi, con l’apertura della fondazione, riconosciuta con decreto dall’Assessore regionale ai Beni Culturali ed Ambientali, si ritorna a parlare di Giovanni Guarino Amella. Il primo atto ufficiale della fondazione ha avuto luogo il 5 settembre a Palazzo Stella di Canicattì con la consegna di un riconoscimento a quanti hanno scritto una tesi di laurea sulla figura e l’opera del politico.

da Agrigento: Nuove Ipotesi
Rivista bimestrale
della Provincia di Agrigento
n. 5 settembre-ottobre 2000

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